Il Marketing al supermercato:

le migliori strategie

da  | 14 Ottobre, 2022 | Aziende

Il Marketing al supermercato - le migliori strategie

Non è un segreto come nei supermarket sia tutto studiato nei minimi particolari, ogni prodotto, ogni scaffale, è posizionato in quel modo per incrementare la spesa di noi consumatori, nulla è lasciato al caso.

Anni di ricerche sul comportamento d’acquisto hanno portato a sviluppare una grande varietà di tecniche, in questo articolo esploreremo quelle che per noi sono più interessanti:

1. Distribuzione dei reparti

Primo impatto appena si entra: ortofrutta e prodotti biologici. Questo per risaltare l’atmosfera salutare e l’attenzione all’ambiente, senza dimenticare una buona varietà di colori che aiuta a sentirsi di buonumore e rende più propensi ad acquistare. Normalmente poi l’ordine segue lo schema colazione, pranzo, cena e benessere personale. L’ultimo incontro avviene sempre con le bibite, principalmente per due motivi, il primo è che, essendo le più cose più pesanti, dopo averle prese non vedremo l’ora di dirigerci verso l’uscita (diminuendo il tempo passato all’interno), il secondo perché sono un buonissimo motivo per farci percorrere tutto il supermercato.

2. Difficoltà nel muoversi liberamente

Ci avete fatto caso a quanti ostacoli vengano piazzati qui e lì per rendere difficile il movimento tra i reparti? Anche in questo caso il motivo è lo stesso, aumentare la permanenza: più tempo ci stiamo, più prodotti osserviamo, più spendiamo. I più maliziosi sostengono come anche le ruote dei carrelli vengano sabotate intenzionalmente (e forse ci hanno preso).

3. Altezza vista

Perché i marchi più importanti sono collocati all’altezza degli occhi e sono più facilmente raggiungibili? Banalmente, perché si preferisce vendere il prodotto con il margine più alto, cosa che i grandi marchi possono assicurare più facilmente. Attenzione, c’è una particolarità: per caramelle, merendine e dolciumi, bisogna spostarsi qualche scaffale più in basso, guarda caso ad “altezza bambino”.

4. Beni di prima necessità

I beni che più ci servono (sale, zucchero, uova…) saranno sempre i più difficili da trovare, proprio perché sono gli unici per cui saremo disposti a fare un’ora di caccia al tesoro pur di portarli a casa, e nel frattempo ci scapperà anche quella crema spalmabile che abbiamo visto in offerta speciale.

5. Avancasse

Chi non ha mai preso uno snack mentre aspettava in fila alla cassa. Tutti quei beni che generano acquisti d’impulso vengono posizionati proprio lì in attesa che qualcuno, in preda alla noia, li infili nel carrello senza neanche rendersene conto (“Che sarà mai un euro in più”).

6. Profumi e musica di sottofondo

Molto spesso i supermercati diffondono degli aromi specifici nell’aria o sfruttano il loro reparto ristorante per stimolare ancora di più il senso di fame, chi ci è già cascato può capire.

Per quanto riguarda la musica invece, è quasi sempre a rilassante, ovviamente per metterci a nostro agio. C’è però un’eccezione, ovvero nei casi in cui c’è molto caos, in questi casi viene utilizzata una musica un po’ più “adrenalinica” per tentare di velocizzare il percorso (l’unico caso in cui veniamo gentilmente accompagnati fuori!).

7. Area Vini

Quando si entra nell’area dedicata ai vini, sembra di stare da tutt’altra parte, silenzio tombale, pochissime persone in giro, e questo ci fa sentire come dei sommelier. Passiamo i minuti a leggere le etichette ma, nella maggior parte dei casi, alla fine ci lasciamo guidare dal prezzo.

8. Prezzo civetta

Tante volte si sceglie il supermercato dove andare solo perché c’è quello specifico prodotto in offerta, può essere un sottocosto, un 3×2 o qualunque altro tipo di risparmio. Il problema è che poi non si compra mai solo quello. Questa è la base della tecnica “loss leader”: l’esca è lanciata, il consumatore è dentro, il gioco è fatto.

Conclusioni

 

Comprendere le tecniche che stanno dietro al marketing nei supermercati è piuttosto semplice, non diventarne vittima non lo è poi così tanto. Sicuramente ci sono molte soluzioni possibili, anche se probabilmente basterebbe rispettare una semplice lista della spesa scritta in modo accurato.

Con questo articolo speriamo almeno di avervi fatto passare da vittime inconsapevoli a consapevoli, a meno che non siate gestori di un supermercato!

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