Come leggere i dati di Insight su Instagram

da  | Dec 12, 2023 | Guide

Come leggere i dati di Insight su Instagram
Ciao, io sono Marco, Head of Content per Figaro Digital, sarò il tuo “host” per questo breve viaggio all’interno degli insight Instagram!

Come puoi immaginare, è un argomento che molti trascurano, perché difficile e a volte anche noioso.
In questa guida, attraverso degli esempi presi dal nostro profilo, cercherò di guidarti attraverso l’analisi degli Insight generali, su post, reel e storie.
Poi sarai tu a dirmi se ne è valsa la pena!

Premessa

Gli insight che vedrai ovviamente non sono disponibili per chi ha il profilo personale, tutte le metriche sono relative ai profili business o creator.
Per alcuni sarà scontato, ma sempre meglio precisare.

 

Insight generali

 

Prima cosa, come vi si accede?
Sul profilo, proprio sotto la bio, dovrebbe apparirti la “dashboard per professionisti”.

dashboard per professionisti

Dalla schermata successiva poi ti basta cliccare su “mostra tutti” e ti troverai davanti a una schermata come questa:

Panoramica

Arrivati sulla panoramica, ci sono tre opzioni:

  • Account raggiunti: tutte le statistiche sulla sulla copertura.
  • Account che hanno interagito: statistiche sulle interazioni degli utenti
  • Numero totale di follower: statistiche sull’audience.

N.B.
Per tutti e tre puoi settare un intervallo di tempo a tua scelta, fino a 90 giorni indietro.

Andiamo a vederli nel dettaglio:

Account raggiunti

account raggiunti

Si parte con il vedere subito il numero della copertura totale dei contenuti (da follower e da non follower).

La tab su cui vorrei che ti concentrassi però è la seconda, la copertura divisa per i vari formati.
Come mai è cosi interessante?

Perché si capisce bene quale tipologia di contenuto è più adatta in fase di crescita e quale è meglio per la fase di fidelizzazione.

Come vedi dallo screenshot, per noi il contenuto che performa sempre meglio è il post (in particolare il carosello). È il contenuto capace di attrarre più follower già presenti, ma è anche quello migliore per attrarre pubblico esterno e quindi farci crescere.
Nel tuo caso però potrebbe non essere così, potrebbero essere i reel i contenuti su cui spingere. Solo interpretando questo tipo di dati si può essere in grado di prendere le giuste decisioni.

_____________________________

Scendendo in basso poi troviamo i contenuti più popolari (in base alla copertura), dati sul pubblico raggiunto (città, paesi, fasce d’età e gender) e attività del profilo (visite al profilo, tocchi sul link in bio e sugli altri pulsanti tipo mail o chiama).

Pubblico-raggiunto

Account che hanno interagito

Interazioni

Qui non ci soffermeremo molto perché ci sono numeri che approfondiremo successivamente, appare subito il totale di account che hanno fatto qualche interazione e la somma delle interazioni nell’intervallo di tempo scelto.


Scendendo giù c’è una overview divisa per contenuti (post e reel), sempre con le somme delle interazioni (attenzione perché non sono medie).

Ancora una volta poi c’è un approfondimento sul pubblico, non basato sulla copertura ma sulle interazioni.

 

Numero di follower

Numero Follower

Numero di follower, più un interessante grafico sulla crescita.


Come vedi dalla foto, in verde sono segnati i follower guadagnati, in rosso quelli che hanno fatto unfollow, in blu c’è la differenza tra i due numeri (quindi il numero reale di crescita).


Probabilmente starai pensando:
”139 persone che non seguono più la pagina, sono tantissime”.

Non è così, perdere follower in realtà è sempre un bene.
Che sia tramite pulizia fatta direttamente da Instagram, che sia un gruppo di persone “stufo” dei contenuti, meglio perderli che tenerseli inattivi.

Non è il numero che conta, ma la qualità.
Quindi non preoccuparti se perdi tanti follower, è più che normale.

Certo, se il saldo tra persi e guadagnati è negativo qualche domanda è giusto farsela, ma bisogna pensare a migliorare il dato “verde”, non quello “rosso”.

utenti-attivi

Sempre in questa tab continuano a esserci dati su luoghi, età, gender e in fondo si trova un’altra sezione interessantissima: periodi di maggiore attività.

È utile per due motivi:

  • Capire quando pubblicare, perché si vedono giorni e orari di riferimento sui follower.
  • Individuare se ci sono troppi utenti fake o inattivi. Cliccando sulle barrette blu (come vedi in foto), appare il numero di utenti attivi in quella fascia oraria. Se negli orari migliori questo numero non si attesta più o meno al 50% dei tuoi follower, allora vuol dire che hai troppi profili inattivi all’interno della tua audience.

Attenzione però

In ognuna delle tre “aree” che abbiamo appena visto è presente un approfondimento sul pubblico.

Perché?

Non è Instagram che ha sbarellato (anche se a volte non ci scherza), quel dato è spesso molto diverso ed aiuta a comprendere il target principale a cui rivolgersi. Le persone che interagiscono di più potrebbero essere diverse da quelle a cui Instagram fa arrivare il contenuto, e ancora diverse da quelle che poi si trasformano in follower.

Ti faccio un esempio preso dal nostro profilo:

Un annetto fa, facendo questo tipo di analisi, mi sono accorto che c’era una piccola incongruenza: il target più ricettivo era per il 60% donna tra i 25-34 anni, però i contenuti arrivavano di più nella fascia 18-24.

Che cosa abbiamo fatto?

Abbiamo cambiato un po’ il linguaggio per avvicinarci ancora di più a un target leggermente più anziano, e in più creato delle sponsorizzate sui contenuti migliori, segmentandole proprio per quel target lì, con risultati di gran lunga migliori in termini di qualità dell’audience.

Altre metriche non misurate direttamente dall’app:

  • Il famosissimo Engagement rate, o tasso di coinvolgimento (totale interazioni : totale follower x 100)
  • Il più consigliato da me, Conversion rate del profilo (nuovi follower: visite al profilo x 100)

Entrambi possono essere misurati manualmente se ti armi di pazienza, per l’E.R. ci sono anche alcuni tool che lo calcolano online e in maniera gratuita, ad esempio Not Just Analytics.

Ci sono dei dati di benchmark?

Sì, però sull’engagement non mi sento di darti un riferimento, perché ci sono troppe variabili in gioco (dimensioni dell’audience, nicchia di riferimento, età del profilo ecc.).

Per il conversion rate invece ti dico che, per un profilo in salute, è fondamentale tenere questo dato intorno al 10% (mese su mese).

 

Insight post

Come ci si arriva?

Ci sono essenzialmente due modi:

  • Dalla dashboard per professionisti (come abbiamo visto giovedì scorso).
  • Direttamente dai post che vuoi analizzare.

Io consiglio sempre quest’ultima.

Cliccando dal feed su uno dei tuoi post, in basso a sinistra (sopra le icone like, commenta ecc.) c’è la dicitura “Visualizza insight”, da lì puoi visualizzare tutti i dati che ti servono.

Visualizza-insight

Come si leggono e come possono aiutarti?

Primo impatto, la panoramica dove si vede il conteggio delle interazioni, il numero di account raggiunti e le attività del profilo:

Panoramica post

La prima analisi che ti consiglio di fare qui è quella sull’obiettivo principale del post.
È stato raggiunto oppure no?


Non c’è un modo univoco di scoprirlo. Noi di solito prendiamo le medie storiche dei tre dati (like, commenti e save) e analizziamo in base all’obiettivo.


Ad esempio, il post che vedi in foto consiglia alcuni tool, quindi come obiettivo non può che avere il salvataggio.
La nostra media save è 115, questo ne ha fatti 157, quindi la valutazione del post è positiva.


Successivamente lo incrocio con il dato sulla copertura (account raggiunti) e faccio più o meno lo stesso ragionamento, andando a controllare sempre anche le percentuali di follower e di non follower raggiunti.


In questo caso il contenuto era mirato a fidelizzare piuttosto che a crescere, quindi il risultato va benissimo!

Ti bastano anche solo questi due dati per iniziare a capire se un contenuto è andato bene (quindi da replicare) oppure è andato male (quindi da migliorare).

 

Altre cose a cui fare attenzione

copertura
  • Il benchmark sulla copertura è di almeno il 20% dei follower per avere un profilo in salute, quindi cerca di attestarti sempre su questo risultato. Nell’esempio in alto noi abbiamo totalizzato il 31% circa (4.569/14.730 follower).
Impression
  • Continuando in basso trovi il dato sulle impression, che, almeno io, non ritengo così importante, se non per vedere da dove proviene il pubblico esterno (ad esempio da “esplora”).

N.B.

Mi raccomando, non confondere impression e copertura. Una indica il totale delle volte che il contenuto è apparso davanti a qualcuno, l’altra indica quanti account unici l’hanno visto. Un utente potrà fare quindi più impression ma verrà conteggiato sempre come singolo nel dato di copertura.

Interazione
  • Scorrendo ancora ci sono i dati di interazione, utili per sapere quanti utenti hanno fatto più di un’azione (vedi in foto che il totale delle interazioni è 297, mentre gli account sono 242, per cui circa una sessantina di persone hanno fatto almeno due interazioni).
Interazione
L’ultima tab mostra le attività del profilo, da tenere in considerazione in due casi:

  1. Quando il tuo contenuto rimanda al link in bio (la metrica sulle visite al profilo sarà quindi molto importante)
  2. Quando c’è una larga copertura da non follower (per estrapolare quanti sono diventati follower dopo essere “passati” dal post, anche se non è sempre un dato super preciso).

Metriche che servirebbero ma non ci sono

  • Tempo medio di visione del post (metrica molto importante per l’algoritmo ma che Instagram non ci concede).
  • Numero di utenti che leggono un carosello fino all’ultima slide (anche questo è un dato non disponibile, però c’è un trucchetto che ti insegnerò alla fine della guida 🙂

Insight reel

insight reel

Vorrei poterti dare qualche informazione in più, ma sostanzialmente i dati di analisi sui reel sono pochi e quasi inutili.

Toccando sui tre puntini all’interno del contenuto e poi su “Insight” si aprono le stesse metriche dei post, con l’unica differenza delle riproduzioni; perciò l’unico dato su cui fare riferimento (oltre alle interazioni) è proprio quest’ultimo, insieme ai replay.

Di solito (non sempre) le visualizzazioni totali sono un buon indicatore della qualità del contenuto.
A volte capita che dei video vadano virali per altri motivi (ad esempio quando parli di un argomento divisivo e polarizzante), quindi ti consiglio di fare un’analisi accurata del dato.

Il video ha performato in termini di visualizzazioni?
Perché è andato bene?

Stessa cosa se va male; c’era qualche elemento che non ha funzionato?
(script, gancio, luci, lunghezza del video ecc.).

 

Nuove metriche appena aggiornate:

  • Watch time: il tempo medio di visione, c’è anche su Tik Tok quindi sono sicuro che arriverà presto.
  • Numero di follower “conquistati” dopo aver visto il reel, anche questa metrica sembra essere già in fase di rollout.

Insight stories

 

Sono un po’ nascosti, ma ci sono.

Tutti sono portati a vedere solo il numero delle view, ma in realtà cliccando su quella barretta a sinistra (con un simbolo tipo questo 📊) escono tanti altri numeri interessanti!

 

insight storie

Andiamo a vederli uno per uno:

 

  • Copertura e impression ormai le hai capite, di solito non c’è tantissima disparità come sui post.

 

copertura-storie

  • Le interazioni purtroppo le abbiamo perse per strada, quindi non vengono monitorate più (tu però puoi almeno tenere il conto di quante risposte ti arrivano in DM).
  • Se ci sono dei link o degli adesivi, si vede il numero dei click o dei “tap” sull’adesivo (molto importante).

 

click-sul-link
Tocchi-adesivo

  • Metriche di navigazione, su cui c’è bisogno di fare un piccolo approfondimento:

 

metriche storie (1)

Cosa vogliono dire?

1. Avanti: utente che fa un tocco per andare avanti.

2. Prossima storia: utente che passa alla storia del profilo successivo, quindi “skippa” le tue.

3. Uscite: utente che esce direttamente.

4. Indietro: utente che ha fatto un tocco verso sinistra per tornare alla tua storia precedente.

 

Qui puoi fare delle belle riflessioni:

Ad esempio, se hai un numero alto di uscite o di skip, probabilmente non stai facendo un buon lavoro, a lungo andare le visualizzazioni andranno a calare.

Al contrario, quando c’è un buon numero di utenti che passano del tempo sulle tue storie o tornano indietro, stai dando un segnale molto positivo all’algoritmo e probabilmente il tuo profilo risalirà la “classifica” (posizionandosi più spesso tra le prime storie).

Metriche non misurate direttamente, ma molto importanti:


  • Open rate (% di utenti che guardano la prima storia). Il consiglio è di tenersi almeno tra il 2 e il 5%, se sei sotto il 2% c’è qualcosa da sistemare.
  • Percentuale di completamento (views prima storia : views ultima storia x 100). Un benchmark può essere intorno al 60-65%, ma dipende molto da quante storie fai nello stesso giorno.
  • Media views (sommatoria visualizzazioni storie : numero di storie totali).

Tool molto utile + Trucchetto

 

Fino ad ora ho cercato di darti tutti gli input necessari ad analizzare i dati in autonomia, senza dover dipendere da strumenti esterni.

Questo significa che bisogna fare tutto da soli? 

No.
Sicuramente aiuta tantissimo imparare i principi, ma (soprattutto sulle formule) è meglio velocizzare i processi attraverso dei tool dedicati.

Ce ne sono tanti, ma non posso che citarti quello che utilizziamo da sempre in agenzia:

 

Not Just Analytics

 

Homepage-NJL

Molto probabilmente lo conosci già, è il migliore in circolazione quando si parla di Instagram.

E voglio partire subito con una buona notizia:

Alcuni dati sono visibili anche senza neanche creare un account, basta collegarsi sull’homepage e digitare l’username del profilo da analizzare.

Così si può conoscere:

  • L’engagement rate.
  • L’andamento della crescita follower.
  • Se quel profilo ha utilizzato bot o tecniche di follow/unfollow “strane”.
  • Una mini-analisi degli ultimi contenuti pubblicati.

Questi grafici restituiscono una visione abbastanza superficiale, vanno bene magari per studiare dei competitor, ma non bastano quando si parla del proprio profilo o di quello di un cliente.

In quest’ultimo caso (sempre se non vuoi fare da solo) ci sono vari piani a pagamento di cui puoi usufruire.

Ti consiglio di farti un giro sul sito e dare un’occhiata, la piattaforma è in fase di aggiornamento proprio in questi giorni, con tantissime novità in arrivo.

E ora il trucchetto!

Ti avevo promesso di farti scoprire un modo per calcolare quante persone arrivano alla fine di un carosello.
Cosa molto, molto importante per valutare la qualità del contenuto.


Come si fa?


Prima cosa devi avere un abbonamento a Not Just Analytics, senza di quello purtroppo non si può.

Per il resto è piuttosto semplice: basta inserire un video in una delle ultime slide e il gioco è fatto.


Se è così semplice come mai non si riesce a misurare normalmente?

Perché (sui post) Instagram non ci permette di vedere le visualizzazioni, mentre Not Just Analytics (tramite le API ufficiali) riesce a risalire anche a quel dato.


Ti faccio vedere un esempio:

 

Trucchetto-NJL

Questo è un carosello dove, nella nona slide, c’è un video tutorial su Notion.


Nella sezione Not Just Analytics dedicata ai post (come vedi in foto), cliccando su “IG stats” esce fuori magicamente il dato visualizzazioni, cosa che dall’app non si riesce a vedere.


Per questo carosello sappiamo che 498 utenti hanno passato almeno 3 secondi sul video, poi posso incrociarlo con il dato di copertura:

498 (views) / 3182 (copertura totale) x 100.


Quasi il 16% di chi ha visto il carosello è arrivato fino in fondo.

Sembrano pochi?

Ti assicuro che sono tanti. Dai dati che ho raccolto fino ad ora, anche può sembrare un numero basso, in realtà non è così.
Ci sono stati dei caroselli in cui neanche il 5% è arrivato in fondo (anche io ci sono rimasto stupito all’inizio).


Adesso che ho imparato, ho un dato in più per valutare la qualità del mio contenuto, e spero che possa servire anche a te per il futuro.

 

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